Works
GENNAIO – DICEMBRE 2025
Oggi ti lascio un segno
realizzata nel 2025 l’opera presenta una serie di parallelismi affascinanti con la storia dell’arte e della filosofia dell’ultimo secolo! 365 opere 30 x 42 cm, acrilico su cartoncino da 250 gr martellato, timbrate sul fronte e retro con data, giorno e mese, firmate sul retro. Realizzate nel 2025 e divise in 12 mesi per sottolineare che ogni attimo della nostra esistenza lascia inesorabilmente un elemento che ci farà ricordare.
L’approccio di Vanessi, con la creazione di 365 opere uniche ma parte di un progetto unitario, richiama l’arte concettuale, che enfatizza l’idea alla base dell’opera. La serialità, con la ripetizione del formato e del materiale, è un elemento chiave, simile alle opere di artisti come Sol LeWitt, noto per le sue strutture modulari e le variazioni su un tema.La ripetizione quotidiana del gesto artistico, con la variazione del risultato, evoca anche le pratiche di artisti come On Kawara, che ha dedicato la sua vita a registrare il tempo attraverso dipinti di date.
L’importanza del segno e del gesto:
L’uso dell’acrilico nero e del timbro alfanumerico conferisce all’opera un carattere essenziale, focalizzato sul segno e sul gesto. Questo approccio minimalista richiama l’arte informale, che valorizza l’azione dell’artista e la materialità del segno.
Il tempo come elemento costitutivo
La scansione temporale di un’opera per ogni giorno dell’anno, rende il tempo un elemento centrale.Questo tema è stato esplorato da numerosi artisti, come Roman Opalka, che ha dedicato la sua vita a dipingere i numeri in sequenza, o Tehching Hsieh, con le sue performance di un anno.
Il concetto di tempo e di esistenza
L’opera di Vanessi riflette sulla natura effimera del tempo e sull’unicità di ogni momento. La ripetizione dei giorni, con le loro apparenti somiglianze, nasconde la loro irripetibilità, un tema caro alla filosofia esistenzialista.Il timbro rosso stampigliato sul retro che recita “oggi ti lascio un segno” sottolinea l’importanza di vivere il presente e di lasciare una traccia del proprio passaggio.
Carpe Diem
L’opera invita a riflettere sul “carpe diem”, l’invito oraziano a cogliere l’attimo.
Ogni opera rappresenta un giorno unico, un’occasione irripetibile per lasciare un segno.
La riflessione sul tempo che passa e sulla sua irripetibilità, porta inevitabilmente a riflettere sull’importanza di come si utilizza il tempo a disposizione.
La fenomenologia del quotidiano
La pratica quotidiana di Vanessi, con la sua attenzione ai dettagli e alle variazioni minime, richiama la fenomenologia, che si concentra sull’esperienza del quotidiano. La fenomenologia studia come le persone percepiscono e danno significato al mondo che le circonda, con particolare attenzione all’esperienza soggettiva e alla coscienza.
Ulteriori considerazioni
La raccolta delle opere in cartelle mensili aggiunge un ulteriore livello di significato, sottolineando la ciclicità del tempo e la sua divisione in unità convenzionali. L’uso del nero come colore dominante conferisce all’opera un carattere austero e meditativo, invitando alla riflessione interiore. L’uso del timbro, in questo contesto, oltre ad essere un elemento di catalogazione, diventa esso stesso elemento artistico, come una cicatrice indelebile che ogni giorno lascia un segno.In conclusione, l’opera di Vanessi è un progetto complesso e ricco di significati, che si inserisce in un dialogo fecondo ed in rapporto stretto con con la storia dell’arte e della filosofia.



